IO SONO IL LORO SILENZIO – UN NOIR A BARCELLONA
Eva, psichiatra, deve sottoporsi a una valutazione da parte di un collega perché di recente il suo comportamento è stato erratico e preoccupante. Per rassicurarlo, Eva gli racconterà di come nella settimana appena trascorsa abbia risolto un caso di omicidio. Magari non gli dirà subito delle voci delle tre donne della sua famiglia che sente costantemente nella testa, anche perché non è detto che capirebbe.
Jordi Lafebre ci regala un thriller catalano da leggere tutto d’un fiato, degno del miglior Manuel Vázquez Montalbán o di Pablo Tusset, scandendo la trama e la psicologia della protagonista con un ritmo serrato che non penalizza la spettacolarità dei disegni del grande autore spagnolo.
NONOSTANTE TUTTO
La vita va in una direzione precisa. Dalla A alla Z, dal principio alla fine. Questa storia invece va al contrario, dalla Z di Zeno, libraio, sognatore, eterno studente, alla A di Ana, sessantenne che ha fatto il sindaco del suo paese per una vita, e ora è pronta a cominciare a vivere davvero. Li incontriamo a inizio della storia che si ritrovano, dopo anni, emozionati come ragazzini. Li ritroviamo, alla fine del libro, che si incontrano per la prima volta, perché in questo libro di Jordi Lafebre i capitoli sono numerati da 20 a 1, e la storia d’amore di Ana e Zeno è raccontata in ordine inverso, ma se gli anni diminuiscono, man mano che la lettura procede le emozioni aumentano. Un racconto perfetto, che sa raccontare i complessi incastri del cuore.
UN’ESTATE FA
Pierre è un fumettista belga, e ogni anno si affanna per consegnare le tavole in tempo per portare la famiglia in vacanza. La moglie, Mado, è paziente con lui, ma i bambini lo sono un po’ meno. I tre capitoli di questo volume vanno a ritroso nel tempo, raccontando tre estati nella vita di questa famiglia unica e allo stesso tempo così simile a tante altre, rivelandone la psicologia e i sogni in un modo deliziosamente poetico. Lo sceneggiatore Zidrou costruisce un racconto corale a più livelli, delicato e vero, rendendo ogni personaggio meravigliosamente tridimensionale, aiutato dai magnifici disegni dello spagnolo Jordi Lafebre. Sebbene la serie sia ancora in corso in Francia, questo primo volume italiano è perfettamente autoconclusivo e, anzi, lascia una sensazione di commossa soddisfazione nel lettore, grazie a un finale che vi strapperà una lacrima di pura, malinconica empatia.