UNA MAXI STORIA DI VENDETTA
Quick Overview :
Non è semplice affrontare insieme fine del mondo e adolescenza, soprattutto se hai una famiglia decisamente disfunzionale. Nel suo fulminante esordio, Michele De Stefano ci trascina tra le rovine di un’Italia futura, al seguito di Giovanna, adolescente divisa tra una missione crudele e un sempre più forte desiderio di indipendenza. Un mondo postapocalittico, ma non così distante dal nostro, raccontato con humour nero, gusto per l’avventura e un’irresistibile tenerezza verso chi lotta sulla soglia dell’età adulta.
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LA TERRA DEI FIGLI
Un futuro imprecisato. La fine della civiltà è arrivata, non sappiamo come. L’aria è piena di mosche, l’acqua di veleni. Un padre e due figli ragazzini sono tra i pochi superstiti. Vivono in una baracca in riva a un lago e intorno a loro non c’è più società, solo lotta per la sopravvivenza. Gli uomini si dividono in predatori e prede, ogni incontro con gli altri è pericoloso. Il padre scrive qualcosa su un quaderno, ogni sera, e i figli vorrebbero imparare a leggere, sapere come si viveva prima della “Fine”: ma l’uomo non vuole…
Il romanzo post-apocalittico a fumetti di Gipi: uno dei suoi libri più amati, una sfida narrativa che rinuncia in partenza a colori, didascalie, voci fuori campo. Solo dialoghi e silenzi, il tempo che scorre senza ellissi, per raccontare in bianco e nero una storia che va dritta al cuore. In questi futuri paesaggi desolati, ancora una volta Gipi ci parla di noi. Di padri e figli, di uomini e donne. Del mistero della natura umana, così inspiegabilmente capace di amore e odio, di avidità e generosità, di bellezza e ferocia. Scomparse le maschere della civiltà, resta la storia incalzante e avvincente di due ragazzini che cercano il loro posto nel nuovo mondo che hanno davanti.
Un romanzo a fumetti tradotto in 17 Paesi e vincitore di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Boscarato al Treviso Comic Book Festival, il Prix Utopiales BD di Nantes, il Premio dei lettori del Festival di Saint Malo, il Grand Prix RTL de la bande dessinée e il Premio ACBD dell’associazione dei critici e giornalisti del fumetto francese.
ALDOBRANDO
Dopo il successo imponente registrato in Francia, dove ha raccolto consensi e apprezzamenti trasversali di pubblico, critica e librai, Coconino Press porta in Italia Aldobrando, l’appassionante odissea di un giovane orfano cresciuto da uno strego e mandato a correre il mondo per andare incontro al suo destino, senza protezioni o preparazione di sorta.
Un romanzo di formazione avvincente, ambientato nello stesso universo medievale fantastico creato da Gipi per il gioco di carte “Bruti”. In uno scenario in bilico tra L’armata Brancaleone di Monicelli e il Don Chisciotte di Cervantes, Gipi torna sui temi a lui cari, come la fatica di lasciare la casa e diventare adulti, il doversi misurare con le proprie paure, con le ingiustizie e le ferite del mondo contando solo sulle proprie forze.
In un ambiente ostile, dove vigono crudeltà, cinismo e sopraffazione, Aldobrando si fa strada con lealtà e sacrificio, animato da un profondo senso di giustizia. Ma non sa proprio nulla delle insidie che incontrerà lungo il cammino: assassini e brutali guerrieri, principesse e damigelle, astuzie e intrighi di potere alla corte del Re delle Due Fontane… Un protagonista ingenuo che trionfa con la forza dell’innocenza e che, nonostante le angherie subite, non perde la sua determinazione e il suo candore.
Aldobrando, alfiere di innocenza che scopre l’Amore
«I miei personaggi sono sempre doppi, lacerati da un conflitto interiore; come accade agli esseri umani, anche il più malvagio può avere un lato di tenerezza. Il solo e unico alfiere di innocenza è il protagonista, Aldobrando, che vince grazie alla sua fragilità, alla sua paura, alla debolezza di cuore e di membra. Un eroe senza i tratti dominanti dell’eroe. Un personaggio che oppone alla forza bruta quella dell’innocenza. Un ragazzo che non sa niente del mondo o dell’amore, ma il percorso che farà lo porterà anche a scoprire questo sentimento, che è l’unico premio che immagino per una persona». Gipi
Gipi affida i disegni a Luigi Critone, star del fumetto in Francia
In Aldobrando Gipi per la prima volta si è concentrato solo sulla scrittura, sentendosi libero di osare e di non porsi limiti. E ha scelto di affidare la realizzazione grafica della sua storia alla matita di Luigi Critone, fumettista italiano molto noto in Francia, apprezzatissimo per la tecnica sbalorditiva e per la capacità di mantenere alto e vario il ritmo della narrazione.
CHEESE
È la storia dell’amicizia tra Zuzu, Dario e Riccardo. Gli innamoramenti folli, la noia delle giornate in periferia e gli entusiasmi immotivati, la voglia di sbranare il mondo, il difficile rapporto col proprio corpo e l’anoressia, le risate demenziali e le prime vere lacrime. La storia di un trio, un ecosistema chiuso, un’isola rifugio dalle cui sponde osservare e sfidare l’infinito mare di possibilità e pericoli dell’età adulta.
Ciascuno a suo modo, Zuzu e gli amici cercano il coraggio di rischiare, di buttarsi, di provare a realizzare i propri sogni. E quando arriva il momento di vivere un’avventura e intraprendere il viaggio fino a Brentonico, paese di quattromila anime in provincia di Trento, per partecipare alla tradizionale gara del formaggio rotolante sul pendio della montagna, i tre affronteranno la sfida con la gravità e l’impegno degli atti più solenni.
Perfettamente equipaggiati di caschi, ginocchiere e buffe camicette, Zuzu, Dario e Riccardo si preparano a rotolare contenti verso il loro destino. Cosa vedranno in fondo alla collina?
HYPERICON
La meravigliosa storia d’amore tra Ruben e Teresa, nella Berlino di fine anni Novanta, si alterna con quella di Howard Carter che, nello scetticismo generale, nel 1922 porta alla luce la tomba di Tutankhamen avvolta nell’oscurità da oltre tremila anni. Il nuovo attesissimo graphic novel di uno dei più grandi autori di fumetto contemporanei. Con Hypericon, come già fatto in Cinquemila chilometri al secondo, Manuele Fior ritorna a raccontare le vibrazioni della giovinezza, le inquietudini del cuore, i legami più forti dello scorrere del tempo. La vita di Teresa è sempre stata una larga e confortevole linea retta. Un’autostrada che l’ha portata, nell’ammirazione generale, a centrare puntualmente tutti gli obiettivi che si era prefissa. E non è un caso se è stata scelta proprio lei, come assistente scientifica per l’allestimento della grande mostra a Berlino del tesoro di Tutankhamen. La linea retta, invece, è del tutto assente nella personalissima geometria di Ruben, giovane e velleitario artista italiano. Per lui, come per tanti coetanei, Berlino alla fine degli anni Novanta è un enorme parco giochi. Un labirinto magico disseminato di opportunità, in cui perdersi è facile e divertente. Quando Teresa e Rubens si incontrano, il destino cambierà per sempre la traiettoria delle loro esistenze.
