BLACKSAD STORIES WEEKLY
Quick Overview :
La curiosità uccide i gatti. Lo dice un vecchio proverbio inglese e lo sa bene anche il detective John Blacksad, che qualcosa a riguardo avrebbe da raccontare. Ma questa non è la sua storia. Il protagonista di queste pagine è una donnola. E per le donnole, rovistare nei fatti altrui, è un vero e proprio stile di vita. Dustin è un giovane buono a nulla. Salta scuola, perde tempo a leggere un sacco di fumetti e quando non è impegnato a bighellonare per le strade della New York del dopoguerra, prova a sbarcare il lunario passando da un lavoro all’altro: fotografo per la polizia, informatore, tuttofare in un’agenzia di pompe funebri. Ma è quando inizia a notare degli strani traffici tra le bare dell’impresa in cui lavora che scopre la sua vera vocazione: fare il reporter. Inizia qui la carriera della mitica spalla di John Blacksad.
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CHI VUOLE UCCIDERE PICASSO?
Nella Parigi all’alba del Ventesimo secolo, si aggira un serial killer che ha preso di mira gli artisti della cerchia di Gertrude Stein e di suo fratello Leo. Personaggi del calibro di Georges Braque, Erik Satie, Guillaume Apollinaire, Alice B. Toklas e, soprattutto, Pablo Picasso. Non è soltanto la loro vita a trovarsi in pericolo, ma il futuro stesso dell’arte. La polizia non trova di meglio che concentrare i sospetti proprio su questo gruppo di bohémien che, oltre alla passione per la pittura, condividono quella per l’assenzio; una bevanda dagli straordinari effetti, che fornirà loro la chiave per risolvere il mistero. Un giallo in forma di graphic novel, con momenti di irresistibile humour e con una nuova, irriverente ipotesi sulla nascita dell’arte moderna.
VENERE PRIVATA – LA PRIMA INDAGINE DI DUCA LAMBERTI
Periferia di Milano. Alberta, una giovane commessa, viene trovata morta. Duca Lamberti, un ex medico radiato dall’Ordine per aver aiutato un’anziana paziente a morire, dopo tre anni trascorsi in carcere ha bisogno di lavorare. Accetta così di prendersi cura del figlio alcolizzato di un ricco imprenditore, Pietro Auseri, e di aiutarlo a disintossicarsi.
Le due vicende si intrecciano quando Lamberti scopre che il giovane si è dato all’alcol poiché si ritiene colpevole della morte della ragazza ed entra nell’indagine condotta dal commissario Carrua.
Paolo Bacilieri segue gli attori di questo dramma senza melò, svelando a poco a poco, attraverso la scomposizione della tavola, l’alternanza del punto di vista, lo zoom o il campo lungo, le piccole storie avvolte nella nebbia della Milano criminale, complice un erotismo che accarezza indistintamente corpi e architetture. Sono giovani donne che si prostituiscono per bisogno o curiosità, squallidi commerci di pornografia, omicidi, sui quali si ritrova a indagare Duca Lamberti con la complicità di Livia, la giovane donna che si offre come esca per la cattura dell’assassino di Alberta.
STRANGEHAVEN
Finalmente, dopo tante attese, vede la luce in un’elegante veste una delle serie inglesi più importanti di questi ultimi anni, un incrocio tra Twin Peaks e Il Prigioniero che vi terrà inchiodati alla sedia capitolo dopo capitolo!
Alex Hunter si è perso ed è stanco per il lungo viaggio che ha intrapreso. L’improvvisa apparizione di una ragazza lo spaventa e va a sbattere contro un albero. Quando si sveglia si ritrova in un villaggio, Strangehaven, in cui la popolazione lo accoglie con la massima disponibilità e simpatia. Fa la conoscenza del dottore, della sua affascinante Janey (verso cui prova un’immediata simpatia), di suo fratello Chippy, di Adam (che dice di essere un alieno proveniente dal pianeta Nimoi), dell’enigmatico Megaron, di origine india, e degli altri abitanti di quel sonnacchioso paesino.
Ma anche i luoghi più tranquilli e perfetti nascondono dei segreti e quello di Strangehaven è, innanzitutto, una strana associazione massonica che governa in maniera occulta la cittadina. Sono un’innocua e bizzarra congrega oppure i loro programmi sono molto più oscuri?
Inoltre, in ogni numero, ci sarà una rubrica che approfondisce le tematiche dell’albo, una rubrica sull’autoproduzione e una pagina della posta, direttamente in contatto con Gary Spencer Millidge.
IL FIUTO DI SHERLOCK HOLMES – LE PIU’ BELLE STORIE A FUMETTI
Ispirati all’omonima serie animata, i fumetti de Il fiuto di Sherlock Holmes furono pubblicati in Italia su “Il Giornalino”. Realizzati con la supervisione dello Studio Pagot, riproponevano le avventure del segugio Sherlock e del fidato Watson in un vivace mondo steampunk popolato da cani antropomorfi. Le storie, ricche di misteri e humor, mantennero lo spirito dell’anime e furono disegnate da autori italiani. Un esempio riuscito di trasposizione tra animazione e carta stampata, con forte ispirazione alla scuola Hayao Miyazaki, autore dell’anime originale. All’interno di questo speciale le storie a fumetti originali e gli approfondimenti legati a questo splendido capitolo di storia giapponese e italiana.
LENIN
Nella metropoli immaginaria di Metronord, sferzata dalla pioggia acida e popolata da inquietanti personaggi, si svolgono le avventure dell’investigatore privato Lenin. Un mix di noir e fantascienza, con testi di Marco Innocenti e disegni di giovani talenti del fumetto italiano, tra cui Arturo Lozzi, Luca Panciroli, Marco Artioli e Riccardo Burchielli.
KING OF NEKROPOLIS
Un investigatore privato viene incaricato da un anziano uomo misterioso di ritrovare un suo collega scienziato sparito nel nulla che anni prima aveva preso parte a un enigmatico esperimento. Entriamo così in una storia allo stesso tempo violenta e poetica, che ci porta in una realtà oscura ma non senza luce, una narrazione dai toni noir e un’ambientazione cyberpunk, con un protagonista cinico e disincantato, a tratti malinconico, che deve fare i conti con un passato nell’esercito dove ha imparato a uccidere e con una guerra che gli è rimasta dentro. Lo vediamo muoversi in una città immaginata, a metà strada tra una reale metropoli statunitense o una città dei paesi est-europei tormentati, in quel momento solo pochi anni prima, dalle guerre e dai conflitti interni.
È un’esplorazione visiva delle architetture urbane di questo luogo simbolico, che tanto richiama una città dei morti in cui i vivi hanno perso la speranza e vivono nella paura, in un tempo in cui il passato ritorna e coinvolge, anche quando non lo conosci. Una ricerca della verità fatta di dialoghi lapidari, ma anche capaci di un forte lirismo che fa sperare nell’umanità e nella sua capacità di sognare.
ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS
Qui fedelmente reso dall’elegante sceneggiatura di Benjamin Von Eckartsberg e dal tratto pittorico dei disegni di Chaiko, Assassinio sull’Orient Express è senza dubbio la più celebre indagine dell’impareggiabile Hercule Poirot: mentre il più lussuoso e suggestivo dei treni passeggeri è bloccato dalla neve, un uomo d’affari viene assassinato con dodici coltellate e Poirot, che si trova tra i passeggeri, non ha altra scelta che occuparsi del caso.
