ERNEST HEMINGWAY PER CHI SUONA IL PASSATO
Quick Overview :
Cuba, primavera 1958. A bordo del Pilar, Ernest Hemingway si lascia trasportare dalle melodie di una vecchia radio. Ogni canzone è un viaggio nel tempo, un tuffo nei ricordi più intimi.
Donne, amori, tradimenti… un mosaico di emozioni che svela l’anima inquieta di uno dei più grandi scrittori del Novecento.
Un viaggio emozionante nel cuore di un mito, tra le onde del mare e i sentieri della sua memoria.
- autore: Giovanna La Pietra, Giuseppe Congedo
- editore: Nicola Pesce
- anno: 2025
Esaurito
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JESSE OWENS DI MIGLIA IN MIGLIA
Il 12 settembre 1913 a Oakville nasce James Cleveland Owens, noto come Jesse Owens, velocista e lunghista statunitense, vincitore di quattro medaglie d’oro ai Giochi Olimpici di Berlino 1936. Gradimir Smudja con il suo solito tratto sensibile e acuto ne riassume la biografia, partendo dal Jesse bambino e le sue corse per salvarsi dalla malattia, dal Ku Klus Klan e da tutto ciò che lo minacciava, fino alle corse delle sue vittorie e al rientro in patria.
BAUHAUS L’IDEA CHE HA CAMBIATO IL MONDO
Il Bauhaus ha segnato una cesura verso tutti i passati, anche quelli a noi prossimi. Il primo decennio del Novecento è stato animato in tutta Europa da una forte volontà di cambiamento guidata dai giovani. Era la forza della gioia e della gioventù. In quel contesto l’idea di rinnovamento nel Bauhaus è passata anche attraverso la spiritualità, la sessualità non-normativa, la presenza delle donne, l’anticapitalismo, la condivisione. La distruzione del passato non avveniva usando la forza o le armi, ma attraverso la libertà dei singoli individui. A oltre un secolo dalla fondazione del Bauhaus resta questo insegnamento: non c’è creazione artistica, non c’è guizzo di genio, non c’è sviluppo personale, non c’è essere umano dove c’è solo controllo.
CARTIER-BRESSON, GERMANIA 1945
Contrasto pubblica per la prima volta un graphic novel: Cartier-Bresson, Germania 1945, di Jean-David Morvan e Sylvain Savoia. Gli autori ridanno vita attraverso il disegno al giovane Henri Cartier-Bresson durante la sua prigionia nello stalag V nel 1940, da cui riuscirà a fuggire per poi fare ritorno da testimone cinque anni più tardi. Sfogliando le pagine del libro seguiamo HCB durante la guerra che vedrà quel giovane fotoreporter, ammaliato negli anni Trenta dalla macchina fotografica, diventare un grande protagonista del Novecento. Un uomo dallo sguardo sempre in movimento.
PIERO MANZONI BACGLSP
Piero Manzoni: sì, quello della Merda d’artista venduta in scatolette. Quello che firmava uova sode, invitando poi il pubblico a mangiarle. Una geniale meteora che a partire da Milano attraversò la scena dell’arte italiana del Dopoguerra, per spegnersi troppo presto, a nemmeno trent’anni, nel 1963. Nato da una famiglia di nobili origini, studente di Legge non troppo convinto, si dedicò anima e corpo a un’arte “totale” che non distingue tra opera e vita, utilizzando ogni tipo di oggetti e ironizzando sulle convenzioni e sull’accademia. Conobbe e frequentò Lucio Fontana, anticipò l’Arte Povera, quella concettuale e altri movimenti di rottura, fondò gruppi e firmò manifesti d’avanguardia, fu criticato e poco compreso da noi ma molto amato all’estero: espose a Düsseldorf, Copenaghen, Amsterdam. Teatro dell’umana avventura di Manzoni è però, innanzitutto, la Milano della ricostruzione postbellica e del boom economico: la città degli anni Cinquanta e Sessanta piena di vitalità e contraddizioni, provinciale e già cosmopolita, dove coesistevano l’antico e il moderno, gli orti e i primi grattacieli, la ricchezza, la povertà e il crimine, la cultura e l’ignoranza, l’alto e il basso. La città del lavoro culturale e delle prostitute in strada, dei commendatori e delle segretarie raccontata da Luciano Bianciardi. La città del Bar Jamaica, cuore di Brera, dove artisti, scrittori, poeti, fotografi si ritrovavano a giocare a carte, sempre disposti a tirar mattina. Nel ricostruire la parabola di Piero Manzoni, con le sue tavole in bianco e nero ricchissime di dettagli, Bacilieri ci regala il ritratto appassionato di anni febbrili e creativi. Di un luogo e un tempo dove sognare era lecito e dove i sogni, a volte, addirittura si realizzavano.
GINETTE KOLINKA – TESTIMONIANZA DI UNA SOPRAVVISSUTA AD AUSCHWITZ-BIRKENAU
Arrestata perché ebrea nel marzo 1944, Ginette è stata deportata nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove le hanno tatuato il numero 78599 sul braccio.
Unica sopravvissuta della sua famiglia, condivide con noi la sua storia e ci avverte:
«Ecco dove ci porta l’odio.»
GLI UNIVERSI DI AKIRA TORIYAMA
La morte prematura di Akira Toriyama ha gettato nello sconforto milioni di fan in tutto il mondo. Akira Toriyama era amato come un eroe, aveva accompagnato la crescita e i sogni di generazioni di lettori. Il suo humour, la sua grande capacità tecnica si sposavano con un raro senso del cartooning.
HEAVY BONE LA GRANDE STORIA DEL ROCK E DEL METAL A FUMETTI
Una vera e propria bibbia del rock e del metal, con oltre 100 tra biografie, brani cult e aneddoti succosi sulle band e gli artisti che hanno hanno fatto la storia della musica del Diavolo. Dai precursori ai maggiori esponenti dei generi, fino ad arrivare alle più recenti rockstar. Un incredibile viaggio musicale guidato da Heavy Bone, personaggio ideato dall’autore del volume Enzo Rizzi, che incarna la famosa maledizione del rock. Da Jimi Hendrix ai Pink Floyd, dagli Iron Maiden ai Black Sabbath, la nascita ed evoluzione di questo fenomeno ribelle raccontate attraverso i simboli di intere generazioni. Questa edizione, ora anche in versione brossurata, si caratterizza per una nuova impaginazione e veste grafica, ma soprattutto per l’aggiunta di ben 16 nuove Band: Lacuna Coil, Testament, Korn, Sepultura, Strana Officina, Vanadium, Saxon, Kansas, Green Day, Oasis, Ozzy Osbourne, Accept, Mott the Hoople, King Crimson, Yes, Tool. Un totale di 122 bio, di cui 4 ridisegnate integralmente (Kiss, Alice Cooper, Death SS, Iron Maiden).
EINSTEIN – ALBERT ED IO
Un uomo anziano, con grandi baffi e capelli grigi scapigliati è in un parco, suona il violino ma un ragazzino, che gioca a campana con regole tutte sue, rapisce la sua curiosità. I due iniziano un fitto confronto sulle stranezze della realtà che li circonda. L’uomo — che comprendiamo aver vissuto una vita molto speciale — racconta delle sue scoperte, gli incontri, avventure e disavventure, le sue scelte politiche a favore del pacifismo, mentre il ragazzino lo ascolta, lo incalza, lo contraddice: spesso non è d’accordo con il vecchio.
Insieme, inaspettatamente, scoprono la comune passione per lo spettacolo offerto dal cosmo: quella combinazione di particelle che racconta la storia delle galassie e delle stelle, dei boschi e delle maree, dell’abbraccio di una madre a suo figlio, del sorriso di un nonno e della felicità di giocare a campana con regole che non stanno né in cielo né in terra.
JANE AUSTEN
“Cosa ne so dell’amore?”
A risolvere questa perplessità della giovane Jane Austen, astro nascente dei circoli culturali d’Inghilterra, è il volto di un giovanotto che ha l’ardire di ignorarla durante una delle sue note letture in pubblico. Il suo nome è Tom Lefroy e non ha solo ferito l’orgoglio di una delle scrittrici più importanti di tutti i tempi, ma ha anche messo in subbuglio il suo cuore. Jane lo rivede e la sintonia che li unisce accende in lei l’amore: un amore fulminante, anche nella sua durata. Presto il volto di Tom diventa o uscato nella mente della scrittrice e il cuore non sobbalza più, portando Jane ad abbandonare l’orizzonte di una vita da madre di famiglia a favore di un futuro in compagnia della scrittura.
FEDERICO
Anche tra un secolo si potrà dire “Federico García Lorca è uno dei più grandi poeti contemporanei”. Le sue opere, il teatro, la prosa, perfino le lettere, non perderanno mai la loro modernità. Di generazione in generazione, Lorca continua a essere un autore intemporale grazie al suo linguaggio lineare e luminoso, all’universalità dei rapporti umani di cui racconta. È stato disegnatore, musicista, uomo di teatro a tutto tondo, figura centrale, in Spagna, di un secolo straordinario, di un’epoca esaltata e curiosa, animata da personaggi come Manuel de Falla, Luis Buñuel, Salvator Dalí. In una vita breve, ma vissuta senza risparmio, Federico García Lorca ha unito i sentimenti più profondi al folklore della sua terra, alla musica dei gitani d’Andalusia, alla loro ispirazione (il duende), al loro canto (il cante jondo). In questo libro che è anche un’opera d’arte, con i colori accesi che ben lo rappresentano, la disegnatrice Ilu Ros ci restituisce la semplicità e la forza della scrittura di García Lorca, del quale non conosciamo con certezza il giorno della fucilazione in quell’agosto del 1936, né la fossa comune dove fu gettato il suo corpo, ma la cui energia poetica – tradotta in quasi tutte le lingue del mondo – resta immortale e per sempre giovane.
PATRICK ZAKI – UNA STORIA EGIZIANA
Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente egiziano iscritto a un master in Studi di genere all’Università di Bologna e collaboratore di EIPR, l’Egyptian Initiative for Personal Rights, viene fermato all’aeroporto del Cairo, mentre sta tornando a casa. Cinque sono i capi d’accusa: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di notizie false, propaganda per il terrorismo. Le prove sono dieci post su Facebook, ritenuti non autentici dai suoi avvocati, che inciterebbero alla rivolta. Patrick è rimasto in detenzione preventiva per 22 mesi. Nel settembre del 2021 è stato rinviato a giudizio con l’accusa di diffusione di notizie false e per aver seminato il terrore fra la popolazione con un articolo sulla situazione della minoranza cristiana in Egitto.
A dicembre il giudice ha deciso la sua scarcerazione ma non lo ha assolto.
La storia di Patrick Zaki ha generato una mobilitazione internazionale da parte di intellettuali, politici, giornalisti e associazioni umanitarie. Il suo non è un caso isolato: la dittatura egiziana di Abdel Fattah el-Sisi conta almeno 60.000 detenuti politici e utilizza le accuse di terrorismo contro gli attivisti e i dissidenti. Laura Cappon, da anni attenta cronista delle vicende egiziane, ha trovato in Gianluca Costantini il disegnatore dell’immagine più diffusa di Patrick Zaki e il coautore perfetto per un’opera di graphic journalism realizzata in tempo reale, ricca di interviste e approfondimenti, destinata a fare discutere e riflettere.
La giornalista che fin dall’inizio ha seguito il caso di Patrick Zaki e il disegnatore che ne ha realizzato l’immagine più iconica scelgono il fumetto per ricostruire una vicenda drammatica, eppure piena di speranza, che ha destato attenzione a livello internazionale e mobilitato le coscienze contro la violazione dei diritti umani.
AGATHA CHRISTIE LA REGINA DEL GIALLO
Agatha Christie, la Regina del Giallo, nel 1926 scompare per 11 giorni causando un escalation mediatica che attiva per le sue ricerche oltre 15.000 volontari.
Durante questi giorni di isolamento, Agatha ripercorre la sua vita: tra viaggi a Il Cairo, dilemmi sentimentali e lo sgomitare per farsi largo nell’editoria, emerge il ritratto a tutto tondo di una donna energica, brillante e indipendente.
