KIKAIDER CODE 02
- anno: 2003
- autore: Ishinomori, Meimu
- editore: Panini Comics
Libroteka
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JENNY LA TENNISTA – PUNTA AL MASSIMO!
Questo manga narra la storia di una nuova promessa giapponese del tennis, la liceale Hiromi Oka (Jenny), e della sua rivale Madame Butterfly! Spinta dall’allenatore a sacrificare la vita privata in cambio dell’affermazione in campo sportivo, con costanza e grande forza di volontà. Hiromi giunge persino a trascurare il suo amore per Todo, pur di arrivare a partecipare ai tornei più prestigiosi, ed emulare le gesta della campionessa Reika.
CHALLENGERS
Tomoe Tatsumi ha da poco iniziato a frequentare l’università a Tokyo e non potrebbe essere più fortunato di così: vive in un bell’appartamento pagando tanto quanto le persone comuni pagherebbero una singola stanza. Tutto questo grazie a Mitsugu Kurokawa, il proprietario dell’appartamento in questione che si innamora a prima vista di Tomoe. Il problema di Mitsugu però si chiama Soichi Tatsumi, l’inaspettato “tirannico” e omofobo fratello maggiore di Tomoe. Il povero salaryman però non si arrende e decide di “sfidare” l’impossibile!
L’EQUAZIONE DEL PROFESSORE
Quando arriva per Atsushi il momento di iscriversi al liceo, il ragazzo segue i consigli del suo primo amore Masami, e finisce così nel malfamato istituto Jyogaoka. Il primo giorno di scuola i due finalmente si rivedono, ma le aspettative sono tutt’altro che soddisfatte… Ma-chan non sembra davvero il ragazzo gentile di un tempo!
IL PRINCIPE DEL TENNIS
La vicenda narra del “ragazzo prodigio” Ryoma Echizen, dotato di straordinario talento nel tennis, evidentemente ereditato dal padre nonché campione nazionale in questa disciplina Nanjiro Echizen. Ryoma torna in Giappone dopo diversi anni passati negli Stati Uniti, e costellati di successi in varie competizioni. Il suo obiettivo? Vincere il titolo nazionale. Il suo primo problema sarà tuttavia ottenere un posto da titolare nella squadra di tennis della sua scuola media, la Seigaku, forse il miglior vivaio tennistico di tutto il paese.
GAGOZE
Shigeru Mizuki, ne “L’Enciclopedia dei Mostri Giapponesi”, afferma che il gagoze sia il protagonista della più antica storia di mostri tramandata nel Sol Levante, derivata dalla narrazione di un evento capitato presso il Tempio di Gango. Quel che è certo, è che nel Periodo Muromachi – un periodo compreso tra il XIV e il XV secolo – imperversava una creatura terrificante, racchiusa nel corpo di una bestiale piccola creatura, che perfino i mostri e gli spiriti stessi temevano, poiché questi costituivano il suo alimento principale…
IL MIO DEMONE GUARDIANO
Questo perché nessuno sa chi siano quei due in realtà. Ultima discendente di una potente famiglia di sciamani, Amane fu scelta come futuro capovillaggio dalla comunità in cui viveva. Da sempre ubbidiente e servile, Amane accettò il suo destino, chiedendo però in cambio l’opportunità di studiare a Tokyo per poter fare esperienza del mondo. Ad accompagnarla, il fedele guardiano Hyoe, un demone-cane da lei incontrato quando era una bambina, e da allora su migliore amico e compagno devoto. Nella sua forma umana i poteri di Hyoe sono sigillati, e l’unico modo per scatenarli è che Amane gli doni parte della sua energia… tramite un bacio!
E dal momento che mostri e spiriti non infestano solo le campagne, ma anche, e più subdolamente, le metropoli come Tokyo, il nostro duo è atteso da numerose prove e da affascinanti e inquietanti avventure!
Il Mio Demone Guardiano è edito in Giappone da Akita Shoten, ed è opera della brava Takeuchi Mick. Iniziato come progetto secondario da portare avanti part-time, in breve tempo ha goduto di un successo crescente presso il pubblico, al punto da diventare in breve la sua serie principale, e, tutt’oggi, la sua più lunga e apprezzata, nonché uno dei titoli più rappresentativi della rivista «Princess». Un fumetto che senz’altro sarà molto amato dalle fan dei fantasy alla Inuyasha o alla Fushigi Yugi!
HIKARU NO GO
Hikaru è un dodicenne vivace e spensierato. Un giorno, rovistando nella soffitta del nonno, trova un’antica tavola da Go dalla quale si sprigiona lo spirito di un giovane che da quel momento comincia a vivere in simbiosi con lui. Il benevolo fantasma corrisponde a Sai, maestro di Go vissuto mille anni prima alla corte dell’imperatore. Sai è animato dal desiderio di tornare a giocare a Go e l’unico modo per farlo è attraverso Hikaru, il solo che può vederlo e parlare con lui. È l’inizio di una fantastica amicizia.
DEMON KING
Demon King (Majeh) è un sonyon manhwa coreano, corrispondente allo shonen manga giapponese, famosissimo in Corea, e adattato in molti Paesi del mondo, compresi Francia e Stati Uniti.
Demon King è un manhwa di ambientazione medievale che spazia tra il fantasy e l’azione, nonostante si notino molti riferimenti ad altri generi. All’interno della serie si ritrova l’alternanza di scene serie e oscure con scene comiche o demenziali anche se, con il proseguire della storia, queste ultime calano di numero, lasciando così alla trama un andamento più adulto.
Il protagonista del manhwa è colui che dà il nome alla serie: Demon King è apparentemente un adolescente molto abile nelle arti marziali e ha il compito di essere un “Messaggero della morte”. Possiede inoltre un sigillo anti-forza che limita il suo potere demoniaco e, quando si scioglie, appare nelle sue reali sembianze di adulto e aumenta incredibilmente il suo potere distruttivo. Tale sigillo è però vanificabile solo quando il ragazzo è in punto di morte. In passato era considerato il combattente più forte del Mourime, ossia il regno dell’aldilà dei migliori combattenti mai esistiti. La sua tecnica più ricorrente è la dinamite delle tenebre, ma è molto abile anche con la spada. Nei numerosi viaggi per missioni che il Decano del Mourime gli affida, è accompagnato da fedeli compagni: Dohwa, Chong Pok, Young, Cerbero e, più avanti, Cane Pazzo.
PSYCHO-PASS – ISPETTORE SHINYA KOGAMI
IL PREQUEL DELL’ANIME DI CULTO IN ONDA SU NETFLIX E VVVVID! Uno spettacolare thriller dalle atmosfere sci-fi ambientato in una società distopica dove un avveniristico sistema di misurazione individua i criminali latenti: chiunque sia potenzialmente pericoloso deve essere terminato! Il giovane ispettore Shinya Kogami dovrà risolvere un caso inquietante.
IL MIO NOME E’ NERONE
Il principe sedicenne che, nel primo secolo dell` era cristiana, diventa imperatore di Roma… Il mecenate che ama gli spettacoli teatrali e la poesia, patrocinando la crescita delle arti… Il tiranno che giustizia moltitudini di Cristiani… L` immorale che uccide i suoi stessi familiari e che si abbandona ai piaceri della carne… Il suo nome è Nerone!
Il più crudo e violento manga di Yoshikazu Yasuhiko, dove il maestro giapponese racconta, senza riserve, vizi e crudeltà della Roma imperiale.
La vita di Nerone, l` ultimo discendente di Giulio Cesare e dell` imperatore Augusto, come allegoria della modernità.
GIOVANNA D’ARCO – SULLE ORME DELLA PULZELLA D’ORLEANS
“Giovanna d’Arco”: Yoshikazu Yasuhiko, tra i massimi maestri del fumetto giapponese, si addentra, stavolta, nella guerra dei Cent’anni, combattuta tra Francia e Inghilterra per il dominio del suolo francese.
Carestie, epidemie e lunghi anni di guerra avevano depauperato completamente la Francia del XIV e XV secolo. Numerose profezie annunciavano la fine dei conflitti e la liberazione del regno dal dominio inglese. Profetesse, che talvolta indossavano abiti maschili, pretendevano di trattare coi pontefici e i potenti della terra per comunicare loro gli ordini divini. Tra queste Giovanna d’Arco, contadina di un paese di confine, Domrémy, si distinse per coraggio, capacità militari e intellettive. Alla guida di un esercito, liberò Orléans dal controllo britannico e condusse Carlo VII all’incoronazione nella cattedrale di Reims.
Ma Giovanna, la “pulzella” (ovvero, la vergine), fu anche un personaggio scomodo per molti. Processata per eresia, fu arsa sul rogo a Rouen il 30 maggio 1431. Il 7 luglio 1456 un nuovo processo la riabilitò. Infine, nel 1920 fu santificata da papa Benedetto XV.
Secondo una formula narrativa, già adottata in “Alessandro Magno” e in “Gesù”, Yoshikazu Yasuhiko ripercorre le orme di Giovanna d’Arco attraverso gli occhi di un altro personaggio. In questo caso, dieci anni dopo la morte, Giovanna d’Arco appare a Émile, una ragazza costretta dalle circostanze ad adottare nome e abiti maschili, il cui destino è quello di concludere la missione iniziata dalla Pulzella: la liberazione del regno di Francia.
