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ALIX INTEGRALE
Creato nel 1948 da Jacques Martin, Alix viaggia per il mondo antico, dalla Gallia alla Cina, passando per l’Africa e la Mesopotamia, risolvendo gli intrighi più drammatici in un universo dove la raffinatezza delle arti si mescola con la furia delle battaglie e le cospirazioni più abiette.
CORTO MALTESE: CORTE SCONTA DETTA ARCANA
Corto Maltese si trova a Hong Kong quando viene contattato dalle Lanterne Rosse, una società segreta cinese che vuole inviarlo in missione in Siberia. L’obiettivo? Prendere il controllo del treno blindato del russo Kolchak, un ammiraglio che si è impossessato del tesoro dello zar. Ma le Lanterne Rosse non sono le uniche a interessarsi all’oro rubato, e l’immenso territorio siberiano diventerà teatro di una guerra all’ultimo colpo tra signori della guerra, baroni visionari, duchesse sanguinarie e ardite combattenti…
LUCKY LUKE I DALTON NELLA TORMENTA
Con il suo cavallo Jolly Jumper come unico compagno, “l’uomo che spara più veloce della sua ombra“ porta ordine e giustizia in un Far West fantastico. Inseguendo i terribili fratelli Dalton, questa volta Lucky Luke e i quattro simpatici furfanti si ritrovano nel Grande Nord, lontani dall’assolato West…
CORTO MALTESE: LA GIOVINEZZA
Le origini di un personaggio come Corto rispecchiano il suo spirito di protagonista suo malgrado: in questa storia, infatti, aleggia come un fantasma sulla Manciuria all’inizio del Novecento, nel bel mezzo di un conflitto che prelude agli scontri tra potenze che segneranno la prima metà del XX secolo. Appena diciassettenne, Corto si ritroverà al fianco di due personaggi incredibili, lo scrittore Jack London e Rasputin, il suo futuro compagno di avventure. All’epoca era troppo giovane per comprendere il peso che entrambi avrebbero avuto nella sua vita, ma come ammette lui stesso in apertura: «Oggi sono in grado di raccontarvi due o tre cose di loro che non avevo ancora capito».
ALDOBRANDO
Dopo il successo imponente registrato in Francia, dove ha raccolto consensi e apprezzamenti trasversali di pubblico, critica e librai, Coconino Press porta in Italia Aldobrando, l’appassionante odissea di un giovane orfano cresciuto da uno strego e mandato a correre il mondo per andare incontro al suo destino, senza protezioni o preparazione di sorta.
Un romanzo di formazione avvincente, ambientato nello stesso universo medievale fantastico creato da Gipi per il gioco di carte “Bruti”. In uno scenario in bilico tra L’armata Brancaleone di Monicelli e il Don Chisciotte di Cervantes, Gipi torna sui temi a lui cari, come la fatica di lasciare la casa e diventare adulti, il doversi misurare con le proprie paure, con le ingiustizie e le ferite del mondo contando solo sulle proprie forze.
In un ambiente ostile, dove vigono crudeltà, cinismo e sopraffazione, Aldobrando si fa strada con lealtà e sacrificio, animato da un profondo senso di giustizia. Ma non sa proprio nulla delle insidie che incontrerà lungo il cammino: assassini e brutali guerrieri, principesse e damigelle, astuzie e intrighi di potere alla corte del Re delle Due Fontane… Un protagonista ingenuo che trionfa con la forza dell’innocenza e che, nonostante le angherie subite, non perde la sua determinazione e il suo candore.
Aldobrando, alfiere di innocenza che scopre l’Amore
«I miei personaggi sono sempre doppi, lacerati da un conflitto interiore; come accade agli esseri umani, anche il più malvagio può avere un lato di tenerezza. Il solo e unico alfiere di innocenza è il protagonista, Aldobrando, che vince grazie alla sua fragilità, alla sua paura, alla debolezza di cuore e di membra. Un eroe senza i tratti dominanti dell’eroe. Un personaggio che oppone alla forza bruta quella dell’innocenza. Un ragazzo che non sa niente del mondo o dell’amore, ma il percorso che farà lo porterà anche a scoprire questo sentimento, che è l’unico premio che immagino per una persona». Gipi
Gipi affida i disegni a Luigi Critone, star del fumetto in Francia
In Aldobrando Gipi per la prima volta si è concentrato solo sulla scrittura, sentendosi libero di osare e di non porsi limiti. E ha scelto di affidare la realizzazione grafica della sua storia alla matita di Luigi Critone, fumettista italiano molto noto in Francia, apprezzatissimo per la tecnica sbalorditiva e per la capacità di mantenere alto e vario il ritmo della narrazione.
SCALP
John Glanton ha vissuto la sua breve vita come mercenario sanguinario. Se il presidente Houston lo dichiara fuorilegge, il popolo lo adora e lo teme.
Lo Stato di Chihuahua lo ingaggia per combattere contro gli Apaches alla frontiera del Messico. Indiani guerrieri o pacifici, uomini e donne: nessuno avrà scampo.
Basandosi sulla vita di John Glanton, Texas Ranger durante la guerra civile messicana poi mercenario alla testa di una banda di assassini indiani pagati a scalpo, Hugues Micol ci consegna un racconto allucinato della guerra civile messicana a metà del XIX secolo. Il suo disegno potente, che ricorda le incisioni di Goya, dipinge l’implacabile brutalità dell’espansione americana, ben lontana dai cliché del selvaggio Far West.
LA BIONDA
Feticismo e bondage si intrecciano nelle ammiccanti avventure della Bionda, la celebre ladra di Saudelli che, avvolta in provocanti abiti neri, compie i suoi furti muovendosi in un mondo dal sapore fantascientifico. Chissà come mai, mentre tenterà di rubare la formula dell’eterna giovinezza, più di una donna finirà per rimanere legata e imbavagliata…L’Eros si presenta come un delizioso mix di humor e malizia, dove al piacere sensuale si somma quello del sorriso.
CORTO MALTESE: LE ETIOPICHE
Un beduino che ha studiato a Oxford e un guerriero dancalo che mastica foglie di khat sono due compagni ideali per attraversare il deserto dello Yemen alla volta del Corno d’Africa. Lungo la strada, Corto si imbatte in militari dal frustino facile, pazzi furiosi, sciamani millenari, una setta di uomini-leopardo e un vero e proprio dramma d’amore à la Shakespeare. In queste quattro storie, Corto si misura con dei mostri tremendamente reali: il razzismo, il fondamentalismo e l’abuso di potere. Orrori davanti ai quali uno spirito libero come il suo non può far altro che prendere una posizione, quella più scomoda.
