SAHARA
Quick Overview :
Attraverso il timore di un bambino, timore di disturbare gli atomi, attraverso le sue intuizioni e il suo rispetto per la natura l’incontro con un altro Piccolo Principe.
1 disponibili
ConfrontaIllustrazioni di Guido Fiorato.
Libroteka
Prodotti correlati
LA PAMPA Y BUENOS AIRES
Il viaggio compiuto da Muñoz in quello che definisce ‘Il libro della mia vita” è il viaggio di una vita, dal vuoto della Pampa, dalle nuvole confuse con la terra alle periferie, alla Buenos Aires degli anni ’50 con i suoi personaggi, con i tanghi e le milonghe, con la voce di Carlos Gardel. Dopo la città ancora verso la Pampa con pensieri, parole, smarrimenti, malinconie, domande senza risposta e poi ancora nuvole, terra, colori, spazi…
MOSAICO
Un mosaico composto da tanti piccoli e raffinati disegni del maestro olandese dell’illustrazione fantascientifica, celeberrime le sue copertine per “Urania”, ma anche suggestivo e visionario interprete di racconti gialli e del terrore, di romanzi di fantasy nonché della narrativa tradizionale.
Libroteka
Ti potrebbe interessare anche...
L’ODISSEA
Testo di Omero tradotto da Ettore Romagnoli
«È stato naturale per me alternare luce e ombra, disegnando l’Odissea. Seguendo sottovoce l’avventura di Ulisse che lasciatosi alle spalle Troia, si ritrova a capo di una flotta che ricerca quella meta chiamata Itaca, quasi a sentire il profumo della terra, dei fiori selvatici e degli ulivi. La brezza di incanti lontani cavalca il mare, quello stesso mare che ho voluto trasformare in un luogo materico con onde più simili a sculture di pietra, metafora di quel muro d’acqua che l’irato Poseidone ha frapposto tra gli uomini e la loro casa lontana.»
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
Una nuova edizione dell’intramontabile classico di Lewis Carroll che, da oltre 150 anni, continua a stregare intere generazioni. Il bizzarro e poetico Paese delle Meraviglie viene reinterpretato attraverso le illustrazioni e l’inconfondibile immaginario di Jessica Cioffi, in arte Loputyn, ormai nota al pubblico italiano per il suo stile unico, che mescola suggestioni vittoriane, macabre e gotiche a elementi manga. Vi farà rivivere le emozioni e le avventure della piccola Alice, durante il suo incredibile viaggio tra la Tana del Bianconiglio, un tè con il Cappellaio Matto e una partita a croquet con la dispotica Regina di Cuori, in un mondo in cui nulla è come sembra.
ARTIGLI D’ANGELO
Dal genio di Alejandro Jodorowsky e di Moebius (L’Incal, Gli Occhi del Gatto), un sorprendente racconto ad alto tasso erotico, dalle immagini forti e toccanti. Nel turbine di un delirio metafisico, una giovane donna sperimenta una cruda e sofferta educazione sessuale. Un viaggio iniziatico al centro dei segreti della psiche, dove corpo e spirito si fondono, e dove fare luce sulle ombre della sessualità può condurre alla scoperta di sé.
LA SIRENETTA
La Sirenetta di Hans Christian Andersen, con nuova traduzione di Tiffany “Miss Fiction” Vecchietti e visivamente reinterpretato attraverso l’immaginario e le illustrazioni di Jessica “Loputyn” Cioffi, è il nuovo volume della collana ‘Le Favole di Loputyn’.
Jessica e Tiffany hanno fatto anche questa volta un lavoro eccezionale… se avete amato il loro Alice nel Paese delle meraviglie non potete farvi sfuggire anche questo gioiello, ancora più ricco di illustrazioni che tolgono il fiato.
Siete curiosi di scoprire come Loputyn ha reinterpretato il Regno del Mare e i suoi protagonisti?
NOTTI NERE – IL SEGNO DI LUCIFERO
Antoine è curioso, troppo curioso. Ficcando il naso nei dintorni di una casa abbandonata, alcuni dettagli lo insospettiscono. E non sa trattenersi dall’entrare. Rumori, lettere, messaggi incomprensibili…Cos’ha scoperto? La sua curiosità lo condurrà fino al Segno di Lucifero?
Per quanto misterioso possa sembrare, questo enigma ha una soluzione. Tutti possono trovarla. Ma bisogna saper osservare, riflettere e lacerare il velo delle Notti Nere.
LO SPECCHIO DELL’AMORE
In questo volume Alan Moore con la sua scrittura colta e mordace rievoca, accompagnato dalle illustrazioni di Villarrubia, la storia dell’amore omosessuale attraverso i secoli. Il libro è arricchito dalla traduzione di Marco Marcello Lupoi, storico direttore di Marvel Italia/Panini Comics.
POEMA A FUMETTI
“Capita nella vita di fare cose che piacciono senza riserve, cose che vengono su dai visceri. Poema a fumetti è per me una di queste, come Il deserto dei Tartari, come Un amore.” Così Dino Buzzati presentava ai suoi lettori questo libro, troppo a lungo sottovalutato, se non dimenticato. Uscito con grande scalpore nel settembre 1969, è infatti rimasto per decenni irreperibile nelle librerie. In questa rilettura in chiave moderna del mito di Orfeo ed Euridice, Buzzati ci parla di se stesso, concentrando in 208 tavole a colori tutti i temi a lui più cari, a partire dall’eterno dialogo tra la vita e la morte. Attraverso un raffinato gioco di citazioni e autocitazioni, l’omaggio ad artisti di ogni epoca, la contaminazione di generi, queste pagine svelano l’intero universo creativo di Dino Buzzati, i suoi riferimenti culturali, le fonti di ispirazione, le suggestioni infantili, gli interessi di adulto, il metodo di lavoro. Facendo di “Poema a fumetti” un libro che ne racchiude in sé molti altri, come solo i capolavori possono fare.
LA FORESTA
In un giorno di dolore, un ragazzo lascia il salotto di casa, gremito di persone in lutto. Inosservato, esce dalla porta sul retro, scavalca il recinto intorno alla casa e si avvia su un sentiero che si snoda tra l’erba alta. Non c’è nessuno sulla sua strada, a parte uno spaventapasseri e gli uccelli che sfrecciano nel cielo sereno. Giunge all’imbocco di una foresta, dove si ferma per qualche momento, incerto se addentrarsi o meno in quello spazio oscuro. Deciso ad affrontare l’ignoto, avanza nel fitto degli alberi dove si insinuano i raggi del sole. Procede con cautela guardandosi intorno, ma non si lascia scoraggiare dai percorsi più difficili: di volta in volta supererà le asperità del luogo, i tratti ripidi, le discese scivolose e i tronchi caduti. A un tratto, gli appare una gigantesca creatura senza volto e dalla folta pelliccia e, atterrito, comincia a correre. Dovrà proseguire nel suo faticoso percorso, imbattersi in altre angoscianti presenze. Fino all’ultimo incontro, che gli porta invece dolcezza e consolazione. Ora può tornare a casa, ma con una nuova consapevolezza. Lo stile cinematografico di Thomas Ott, con i suoi echi espressionisti e noir, ritorna in questa nuova opera in cui ritroviamo anche la sua tecnica d’elezione, il grattage, che consiste nell’utilizzare un pennino per graffiare strati di inchiostro nero con precisione chirurgica, dando vita a tavole che si caratterizzano per la ricchezza dei dettagli e la finezza delle espressioni dei personaggi. In queste immagini a imporsi sono soprattutto i giochi di ombre e luci che creano effetti trompel’oeil e danno rilievo e consistenza ai particolari della foresta: l’erba, le radici, i tronchi, i rami e il fogliame degli alberi. L’artista non rinuncia al suo tipico gusto del macabro e del mistero ma, a dispetto delle apparizioni inquietanti (ciascuna delle quali rappresenta una paura da vincere e ci sfida a trovare possibili interpretazioni metaforiche), la conclusione della storia è positiva, sotto il segno dell’accettazione della perdita e di una maturazione personale.
THE VIEWER
Per Tristan la discarica cittadina è un tesoro pieno di storia. Passerebbe giorni e giorni a salvare e smontare ogni tipo di marchingegno, per farlo funzionare ancora. Finché non trova una scatola… la scatola. Tra le tante bizzarrie, questa contiene dei dischi, che mostrano la nascita e i cicli della varie civiltà, la loro ascesa e il loro declino in un costante ripetersi. Spaventato, il ragazzo cerca di distogliere il suo sguardo dall’apparecchio, ma non ci riesce. Da dove vengono quelle immagini? E quello strano macchinario?
